Clàmor – La raffinatezza del pop

In un mondo artistico connotato da una crescente crisi della discografia la via del pop sembrerebbe quella più semplice. Ma la cosiddetta popular music, ad un’analisi più attenta, non è un contesto privo di difficoltà. Il continuo ricambio di volti, voci e personaggi, legati soprattutto ai vari talent show, rendono sempre più complicato l’emergere di artisti qualitativamente preparati che sappiano unire il gusto per la scrittura musicale all’originalità di testi che non ricalchino necessariamente i soliti stereotipi. In questo panorama si muovono magistralmente i Clàmor. La band, nata dall’intuizione e del talento artistico di Marco Camedda e Ilenia Romano,  ha visto il suo completamento con l’unione di Marco Garau, Alessio Piu e Massimo Canu che hanno dato ancora più corpo a questo ambizioso progetto. «Inizialmente siamo partiti Marco ed io – ci ha detto Ilenia Romano – ma abbiamo presto capito che la nostra dimensione ottimale era una band perciò abbiamo deciso di ampliare la formazione. Nel pop, che è la musica che abbiamo deciso di fare cerchiamo di arrivare alla gente ma con dei messaggi che facciano anche riflettere.» Un disco in lavorazione e di prossima uscita, la partecipazione a numerosi concorsi musicali, la finale di Area Sanremo  e la presenza a Castrocaro sono solo alcune delle tappe che i Clàmor possono già vantare. Giovani ma con una fortissima esperienza di palco, il gruppo si prepara a nuovi traguardi. «Per una band è tutto più complicato – afferma Marco Camedda – un discografico deve fare i conti anche con le spese. Sembra poco romantico da dire ma certamente una band costa più di un cantante singolo.  In questo momento poi, con l’avvento dei talent, c’è più improvvisazione. Il nostro brano “Tutti cantanti” descrive bene questo clima.» C’è un sentiero quindi che divide due realtà contrapposte e che sono forse gli estremi del gusto musicale odierno: da un lato la musica di nicchia che richiama la stima di molti amatori ma che non si rivolge al grande pubblico, dall’altro un pop che non indugia più di tanto sulla qualità artistica ma si nutre di voci e brani che si spengono dopo la prima fiammata, in un riciclo continuo e veloce. In questo sentiero di separazione tra due mondi contrapposti vive il pop fatto di qualità artistica, concepito per restare. Questa è la via che i Clàmor hanno deciso di intraprendere . In attesa dell’uscita del loro primo album hanno regalato ai nostri microfoni un assaggio interessante del loro percorso che siamo certi non vi lascerà indifferenti.

Francesca Arca     ©Riproduzione riservata

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