Francesca Arca/ giugno 4, 2016/ Intrattenimento, Notizie/ 0 comments

E’ andata in scena ieri sera a Palazzo di Città, ex Teatro Civico, a Sassari, la prima della commedia teatrale “Dietro le Sbarre” per la regia di Maria Fozzi, anche autrice della divertentissima pièce e ospite qualche tempo fa ai microfoni di Radio Venere. Il pubblico che ha riempito il teatro facendo registrare il tutto esaurito, ha mostrato di essere particolarmente affezionato alla Compagnia Provvisoria, giunta al secondo anno e alla seconda commedia. Risate e applausi hanno accompagnato lo scorrere veloce dei due atti di “Dietro le Sbarre”. La storia, che si muove secondo il classico ritmo della commedia degli equivoci” sa coinvolgere lo spettatore senza lasciare spazio a punti morti o a cadute di tensione. In un crescendo di battute e intrecci, i personaggi si muovono spediti in un contesto molto corale che non fa prevalere un carattere sull’altro ma rende scorrevole la storia. Ogni attore diventa una ruota di un meccanismo ben congegnato. Molto bravi tutti gli interpreti, che pur non essendo attori professionisti, hanno dato prova di buonissime doti da caratteristi. Da Fabio Cicilloni, ironico e misurato, fino a Roberto Poddighe, esilarante nel suo ruolo ” en-travesti”,  passando per una irriconoscibile Maria Fozzi ,  ogni interprete si è speso, in modo divertente e divertito, per regalare al pubblico un lavoro di buonissimo livello e indubbia originalità. Chi ama il teatro sa quando sia difficile far ridere lo spettatore e in un panorama che spesso indugia su commedie fortemente legate alla lingua e alla tradizione del territorio, è interessante avere la possibilità e lo spazio per concedersi anche qualcosa di differente. Fabio Cicilloni, Luigi Tedde, Giuseppe Pintore, Angela Merella, Giuseppe Sanna, Chiara Masia, Roberto Poddighe e Maria Fozzi replicheranno il 10 giugno per i molti che sono rimasti in attesa di un biglietto. Quasi certamente sarà ancora un tutto esaurito a riprova che la città sa rispondere con calore davanti al talento e alla voglia di mettersi in gioco con originalità.

Francesca Arca    ©Riproduzione riservata