LA PLONGE – SOMMERSA

La Plonge                                      foto: Oreste Antignano

Esistono poche cose difficili come essere credibili e quando si parla di musica la difficoltà aumenta notevolmente. Il pubblico, fatto di esperti e addetti ai lavori, di appassionati o di semplici fruitori distratti, sa essere un giudice implacabile, le cui sentenze vengono emesse in tempi spesso molto brevi e quasi mai con possibilità di appello. La liquidità di un tempo senza confini, in cui gli stimoli sono vissuti ormai come qualcosa di ordinario nella ricerca spasmodica di continue novità che ci stupiscano, rende la credibilità un pregio destinato a pochi. Sono tante le cose che piacciono e che poi saranno dimenticate, così come sono tante le musiche e i versi che periodicamente rimbalzano nella testa, sostituite poi, in un frammento di secondo, da qualcosa che rincorra l’ultima novità. I La Plonge hanno qualcosa in più: sono credibili. Basta ascoltare il loro album “Musica da Phon” per sapere di avere a che fare con artisti profondamente autentici che mostrano il proprio talento con la semplicità di chi ama ciò che fa e sa dare il giusto valore alle cose. Un album che racconta una storia e che a tratti appare come un percorso quasi salvifico. Immergersi (come in un acquaio, appunto) e  all’ultima nota ritrovarsi, puliti, rigenerati, dopo una bella doccia di verità.  «Noi siamo i primi fans di noi stessi – dice ai nostri microfoni Massimiliano Lai – suoniamo per divertici e non cambia che siano le prove o un concerto.» Un’energia che traspare e si  trasmette al pubblico, sempre numeroso e partecipe, che da tempo segue i La Plonge con grande affetto e coinvolgimento. L’ultimo singolo della band sassarese, che è stato trasmesso in anteprima radiofonica dalla nostra emittente, è “Sommersa”. «E’ un nuovo capitolo dei La Plonge – dice Domenico Canu – è la prima volta infatti che scriviamo un brano partendo dall’idea di un’altra persona: Empress Elena, che ci aveva già onorato della sua presenza in un brano di “Musica da Phon”.»  “Sommersa” è stato poi affidato al film-maker Tore Manca che ha trasferito nel videoclip la sua interpretazione artistica del brano. «Tore Manca non si limita a girare un semplice video ma fa la “colonna visiva” ai nostri brani – continua Massimiliano Lai – è un modo di lavorare che ci piace moltissimo!» Domenico Canu precisa inoltre che: «…è un video carico di tanta intensità, di natura, di quadri, di leggerezza e, se vogliamo, anche di speranza!» Oltre alla formazione originaria, che vede insieme a Domenico Canu e Massimiliano Lai anche il bassista Felice Carta, si è aggiunto quest’anno il chitarrista Francesco Marini, immediatamente integratosi nello spirito musicale e umano della band. Un percorso che continua, quello dei La Plonge, rinnovandosi senza perdere il fulcro, cambiando senza tradire l’origine, in una continua evoluzione  musicale, poetica e umana.

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Francesca Arca     ©Riproduzione riservata