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FINALI NAZIONALI DI BEACHHANBALL FEMMINILE

Si stanno tenendo in queste ore a Platamona le finali nazionali di BeachHanball femminile che vedono impegnate nella lotta la titolo quattro squadre tra cui la compagine cittadina! Uno sport poco conosciuto ma molto divertente da seguire, guardare e praticare! Sono stati nostri ospiti la campionessa Zucchi Pastor e Tore Meloni dello stabilimento “La Gazzosa – Beach” dove potrete assistere agli eventi legati alla manifestazione. Noi ci saremo!

RADIO VENERE sui DIARI DI CINECLUB

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Ecco l’articolo che ci è stato dedicato dall’importante rivista romana “DIARI DI CINECLUB”. Testata specializzata in cinema e cultura, da sempre regala un profilo delle radio locali più amate. Ringraziamo Angelo Tantaro per aver scelto di parlare di noi!

Potete leggere l’intera rivista cliccando QUI.

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Di seguito riportiamo l’articolo a noi dedicato sul numero 42 della rivista:

La storia di una radio non è mai semplice da raccontare perché è sempre la descrizione di un sogno. Radio Venere nasce a Sassari il 10 dicembre del 1978 per volontà di un sognatore: Franco Postiglione. “Maurizio”, questo sarà il nome d’arte che sceglierà per presentarsi ai suoi ascoltatori, si era trasferito dall’Abruzzo in Sardegna per amore di una donna, la sua “venere”: sua moglie Maria Beatrice, che gli rimarrà accanto per tutta la vita. Uomo spigoloso e autentico ma lungimirante e aperto alla novità del mondo che scorre, dà vita ad una delle radio più longeve del nostro territorio: Radio Venere. Una piccola impresa che il giovane uomo abruzzese, per quanto dotato di pragmatismo, non avrebbe immaginato di poter intraprendere. Ma è pur vero che la vita supera da sempre l’inventiva dei cineasti e porta gli individui a scegliere strade e percorsi che non erano stati segnati preventivamente. La dea della bellezza e dell’amore ha portato particolarmente fortuna alla creatura di Franco Postiglione. Il percorso di questa frequenza locale si è dispiegato in un’ascesa costante partendo, alla fine degli anni ’70, dalle voci di Franco e Maria Beatrice che si muovevano, ancora incerte, inseguendo la puntina del giradischi tra i solchi dei vinili. Gli LP, ormai da collezione, sono gli unici sopravvissuti di quell’epoca coraggiosa e ancora fanno bella mostra di sé negli studi dell’emittente sassarese. Stanze che hanno ospitato i volti e le voci di coloro che hanno descritto, giorno dopo giorno, anno dopo anno, il fermento delle radio libere, l’onda del nuovo boom degli anni ’80 e l’innovazione delle radio dance anni ’90. Il nuovo millennio ha trovato “Venere” pronta ad affrontare ancora un ulteriore salto e mutamento. Il segreto dell’energia e della costanza che permette a questa realtà territoriale di continuare il suo lavoro, risiede ancora adesso nell’insegnamento antico del suo fondatore: adeguarsi al cambiamento senza mai perdere la forza vivifica della radio locale. In questo modo Valerio Postiglione, nel solco della tradizione paterna, continua a credere in questo piccolo grande sogno che è fatto di impegno e dedizione, sforzo e smisurata passione. « Riuscire a rimanere sul mercato è il primo risultato e per poterlo fare è necessario essere legati al proprio territorio – dice l’attuale editore di Radio Venere – lo scontro con i grandi network vedrebbe soccombere chiunque. Il modo in cui noi possiamo fare la differenza è dare voce alla nostra terra. Le radio locali hanno la possibilità di stare vicine alla gente. L’intrattenimento musicale è di certo importante ma solo dando voce a ciò che accade intorno a noi, possiamo davvero ritagliarci uno spazio nella quotidianità di chi ci segue.» La filosofia di Radio Venere è dunque quella di non lasciare mai solo l’ascoltatore. Le continue dirette si susseguono lungo tutto l’arco della giornata, le voci degli speaker si avvicendano, diventando un costante sottofondo per ogni fascia di pubblico. Un gruppo di lavoro unito e allegro che si muove in costante coesione, fatto di professionalità scelte con perizia, è ciò che l’editore ha fortemente voluto creare attorno a sé. «Ognuno ha il proprio ruolo preciso – continua infatti Valerio Postiglione – ci muoviamo tutti in autonomia ma senza mai dimenti
care di essere degli ingranaggi di un’unica macchina. Credo che mio padre ne sarebbe felice.» Un’avventura che continua, simile a quella di tante altre radio locali, e che si nutre essenzialmente della passione di tutti coloro che ogni giorno si mettono in gioco davanti ad un microfono. Tecnici, speaker, dj e gior
nalisti danno vita a quello che tutti noi ascoltiamo – a volte con attenzione, a volte in modo distratto – ma che inevitabilmente è in grado di lasciare qualcosa: quel frammento del sogno di un tempo che continua a spingere tantissimi, da quarant’anni, a sintonizzarsi ancora
sulla stessa frequenza o a ricercarne lo streaming quando sono lontani. Sono molti infatti i sardi che, dalle più svariate zone del mondo, riassaporano il gusto della propria terra nell’ascolto di “Radio Venere” attraverso l’opportunità streaming online. Il cinema e la letteratura, come è d’obbligo, hanno il loro ruolo. Ogni lunedì mattina è possibile seguire la rubrica dello scrittore milanese Luigi Pistillo che proprio di recente ha dedicato una monografia al cinema isolano degli albori. Il sabato mattina invece è quasi interamente dedicato alle curiosità relative alle pellicole che hanno fatto la storia. L’emittente ha inoltre seguito quotidianamente gli eventi relativi al Sardinia Film Festival con aggiornamenti e interviste ai protagonisti. La Sardegna è come una “Venere”: te ne innamori e non puoi farne a meno, provi a stringerla e se ti sfugge cerchi di portarne via un pezzetto. Quarant’anni fa un sognatore abruzzese si è innamorato di una bellissima venere sarda, l’ha presa con sé e si è sdebitato a suo modo regalandone ai sardi una diversa. Un piccolo sogno che ancora, con gioia,continua a trasmettere.

Francesca Arca
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