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DONNE + DONNE – LA FORTUNATA MOSTRA CONQUISTA OZIERI

Torna la mostra “Donne  + Donne” della fotografa Daniela Cermelli. Dopo l’ottimo successo a Sassari e ad Olmedo, è la volta di Ozieri che si fa teatro di questi splendidi scatti. La rinascita e la forza di tante donne  che hanno combattuto il tumore al seno viene descritta in queste immagini potenti ma delicate, grazie alla sensibilità di Daniela Cermelli e allo sguardo coraggioso, fiero e bellissimo di queste splendide guerriere! Ne abbiamo dialogato con l’autrice e con Sonia Pippia con la quale abbiamo anche fatto il punto della situazione sulla breast-unit a Sassari.

La mostra sarà a Ozieri fino al 2 aprile, alla Pinacoteca “Giuseppe Altana”, dal martedì alla domenica, orari 10/13 e 16/19

Potete seguire la mostra cliccando QUI.

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MENO31 – LA TERRAMADRE IN UNO SCATTO

Siamo arrivati alla quinta edizione del Festival Internazionale di Fotografia MENOTRENTUNO che si svolge ormai da 10 anni con grande fortuna e partecipazione di pubblico. Il tema che coinvolgerà il lavoro dei giovani artisti partecipanti, tutti al di sotto dei trentuno anni di età, è  questa volta la “Terramadre”. «I trentuno anni sono una soglia se vogliamo ipotetica e un po’ poetica – ha detto ai nostri microfoni Sonia Borsato, curatrice della mostra – è una fascia d’età buffa nella quale non si è ancora del tutto adulti ma neanche più dei ragazzi. Una fascia d’età dimenticata non avvezza a fare rivoluzioni o contestazioni. Questa mancanza di “violenza” è stata scambiata per sottomissione. Noi crediamo che bussare alle porte di questa generazione, chiedendo quale sia la sua visione del mondo possa invece attuare una vera rivoluzione “pacifica” che, come una goccia cinese, sia in grado di cambiare il punto di vista sulle cose.» La riscoperta di una generazione strana che ha molto da dire e da raccontare attraverso un’immagine che ferma in uno scatto attimi di vita e intere storie, rende questo festival un’occasione importante per misurare noi stessi attraverso gli occhi di artisti di tante culture diverse.  Dalla Grecia al Portogallo, sconfinando talvolta oltre Europa, MENOTRENTUNO raccoglie il talento dei giovani ma già affermati fotografi che vi partecipano e lo regala a noi senza filtri, nella speranza che ciò che viene trattenuto in uno scatto sia capace di germogliare nell’animo di chi lo osserva.

«MENOTRENTUNO è un festival ramingo – continua Sonia Borsato – non si svolgerà solo in un punto. Sassari è un po’ la nostra capitale emotiva e culturale, partiremo da qui il 20 luglio a La Frumentaria per poi spostarci in undici tappe che coprono tutta la Sardegna, dalle città ai piccoli paesini. Sarà una mappa dell’arte fotografica che sposerà anche le tradizioni delle piccole comunità, quelle fatte di persone con un cuore enorme che non vedono l’ora di accogliere sia i fotografi che il pubblico.» Da Luglio fino a Settembre avremo dunque la possibilità di fare un’esperienza a tutto tondo, visitando i luoghi della nostra isola, accompagnati attraverso gli occhi dei fotografi di MENOTRENTUNO.  Per coinvolgere ancora di più le persone, il Festival invita tutti a partecipare ad un concorso dedicato ai semplici appassionati che avranno la possibilità di vincere un premio di 1000 Euro in denaro, inviando un loro scatto a tema “Terramadre” – basta anche solo un semplice smartphone.  Non rimane dunque che immergerci nel cuore della nostra “Terramadre” e declinarla per immagini, osservando quelle degli artisti partecipanti o provando a dare una nostra piccola e personale interpretazione.

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Francesca Arca     ©Riproduzione riservata

ROSATHEA COSSU – LA BELLEZZA DELLA REALTA’ IMPERFETTA

La fotografia è un’arte complessa e sfumata fatta di istanti impercettibili e di emozioni improvvise, di attimi perfetti e tempo che si cristallizza in una immutabile fermezza. L’ occhio esperto nota la maestria della tecnica – necessaria affinchè sia possibile riuscire a catturare con l’obiettivo un piccolo frammento di realtà – ma è la capacità nel saper raccontare, che differenzia l’arte del fotografo dal semplice amatore. E’ così che Rosathea Cossu ci trasporta nel suo universo appassionato, raccontato attraverso le immagini di una realtà vera, priva di artifizi, pura e sorridente come lei. Il suo sguardo di bambina innamorata del mondo è capace di intrappolare l’essenza autentica di chi si ferma a farsi rapire dall’occhio della sua macchina fotografica. «Dobbiamo raccontare il vero – ha detto ai nostri microfoni – niente di più limpido della realtà. E tutto ciò va fatto nel modo più semplice possibile. Il fotografo deve essere presente ma allo stesso tempo saper stare in disparte.» Nessuna falsità dunque, ma solo il tentativo di cogliere la bellezza nei visi delle persone, nei piccoli movimenti, in un sorriso, in una ruga, in una mano o negli occhi chiusi di chi prova a descrivere il proprio mondo senza rivelarlo apertamente. Rosathea Cossu avvolge con la sua sensibilità, facendo cogliere in ogni trama del suo lavoro fatto di immagini intessute con pazienza, la forza di un percorso lungo che deposita in ogni scatto un po’ di sé attraverso gli altri. Uno scambio reciproco e vitale in cui soggetto e oggetto diventano sempre più sfumati tanto da ritrovarsi a osservare se stessi in tutti i volti, in tutti i gesti fermati in scatti delicati e violenti, sognanti e realistici, scanzonati e cupi, come la vita che scorre. «Io sono fondamentalmente una ritrattista – continua Rosathea Cossu – non che non ami fotografare la natura, ma davanti ad uno splendido paesaggio sento che manca qualcosa… un bimbo, un volto. E allora devo trovarlo. Mi piace fotografare le “belle persone”, quelle che mi fanno star bene quando le osservo. Non mi importa se hanno delle imperfezioni, perchè ognuno di noi può essere bellissimo a modo suo e risultare assolutamente perfetto.» Nessuna aderenza a canoni prefissati perchè Rosathea Cossu ama descrivere l’imperfezione che caratterizza il mondo ribaltandola e mostrandone l’unicità, dando a noi l’opportunità di osservare e osservarci in un modo completamente diverso. Attraverso la purezza limpida e forte di Rosathea Cossu forse capiamo realmente il messaggio che ci regala sul finale della nostra chiacchierata: «Inseguite i vostri sogni… sempre!»

Potete seguire i lavori di Rosathea Cossu cliccando QUI.

Francesca Arca     ©Riproduzione riservata